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I musei di Savignano sul Panaro

LA VENERE DI SAVIGNANO

Si tratta di una piccola scultura di cm 22,5 che stupisce per il sapiente naturalismo anatomico ed affascina per il mistero della sua testimonianza. E’ entrata nella storia per merito dell’insigne prof. Giuseppe Graziosi al quale fu consegnata in cambio di due quintali di uva. Il ritrovamento avvenne per opera del sig. Olindo Zambelli in località Prà Martin in frazione Mulino di Savignano sul Panaro nell’anno 1925 durante lavori all’esterno di una stalla, scavando in terreni Pleistocenici ad una profondità di circa 1,50 mt. Lo stesso Graziosi operò per donarla al Museo Pigorini in Roma dove tuttora è conservata.
“La Venere non è soltanto un reperto archeologico; è una testimonianza diretta di uno dei più appassionati misteri della storia umana: la nascita dell’arte” (B.Benedetti).

L'ELEFANTE DI SAVIGNANO

Il Museo dell'Elefante ha tratto origine dal ritrovamento dei resti di un elefante, una femmina appartenente al genere Mammuthus, progenitore della specie "meridionalis" che comparve in Europa alla fine del Pliocene (circa 2 milioni di anni fa) sul greto del vicino fiume Panaro nel 1980.
Questo imponente reperto fossile è una delle presenze paleontologiche più importanti a livello regionale e costituisce l'unico reperto di pachiderma rinvenuto nella valle padana.
Attorno allo scheletro dell'elefante si articola un percorso museale sulla filogenesi dei proboscidati; l'elefante è infatti collocato nell'albero evolutivo dei proboscidati, composto da 17 esemplari delle specie più significative. Per completezza didattica, sono esposti anche una copia di elefante nano della Sicilia (Elephas Falconeri), una copia di scheletro di ghiro gigante, al fine di illustrare i fenomeni del gigantismo e del nanismo negli animali.
SERVIZI PER LA FRUIZIONE: punto vendita cataloghi ed oggettistica, servizio prenotazione visite, parcheggio, area di sosta
SUPPORTI DIDATTICI E INFORMATIVI : pannelli e schede esplicativi del percorso museale, diorama sul processo di fossilizzazione dell’ “Elefante di Savignano”, vetrine contenenti reperti di denti e zanne, albero genealogico dei proboscidati, fotografie, manifesto in quadricromia sulla geomorfologia, cartoline riproducenti soggetti del manifesto medesimo, cartoline naturalistiche, opuscoli informativi, audioguide, spazio multimediale per visioni filmati, pubblicazioni ed articoli relativi alla filogenesi dei proboscidati ed al ritrovamento del reperto fossile conservato nel Museo, strumenti per attività ludico-didattiche
SPAZI INFORMATIVI : biblioteca, sala per esposizioni temporanee, conferenze e laboratori didattici, archivio storico.
PRINCIPALI EMERGENZE PALEONTOLOGICHE ESPOSTE :

  • copia della Venere di Savignano e di altre trovate in Italia ed in Europa
  • reperto fossile di Archidiskodon cf. gromovi ;
  • copia di scheletro di elephas Falconeri (elefante nano della Sicilia) maschio;
  • copie “in carne” di elephas falconeri (maschio e femmina) ;
  • copia di scheletro di leithia melitensis (ghiro gigante)

ORARIO DI APERTURA :
giorni feriali previa prenotazione al n. 059-731439
giorni festivi : ore 14.30-18.30
www.museimodenesi.it
Via Doccia, 72
Savignano sul Panaro (MO)
tel. 059-731439 - fax 059-731439
email: info@comune.savignano-sul-panaro.mo.it

Primo inserimento del 17/04/2009 -- Ultimo aggiornamento del 17/04/2009 ore 09.06 -- N° visioni: 20.236 - Stampa


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