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Comunicato Stampa- Precisazioni alle dichiarazioni del Sindaco di Savignano Germano Caroli contenute nell’articolo pubblicato su Il Resto del Carlino dell’11 giugno 2011 dal titolo “Disoccupati, aiuti alla raccolta-sfalci”

Comunicato Stampa- Precisazioni alle dichiarazioni del Sindaco di Savignano Germano Caroli contenute nell’articolo pubblicato su Il Resto del Carlino dell’11 giugno 2011 dal titolo “Disoccupati, aiuti alla raccolta-sfalci” - Unione Terre di Castelli - Comunichiamo - Comunicati Stampa

Precisazioni alle dichiarazioni del Sindaco di Savignano Germano Caroli contenute nell’articolo pubblicato su Il Resto del Carlino dell’11 giugno 2011 dal titolo “Disoccupati, aiuti alla raccolta-sfalci”

L’ufficio ambiente dell’Unione terre di Castelli, su mandato della Giunta, sta studiando da alcuni mesi l’ipotesi di intercettare una parte degli sfalci e delle potature prodotte nei nostri comuni prima che vengano conferiti nei punti di raccolta esistenti e automaticamente diventino rifiuto che poi deve essere trattato secondo le norme di legge e i conseguenti costi (questa strada è quella solitamente percorsa dalle ditte che operano nel settore delle manutenzioni del verde e che producono la quantità maggiore di sfalci e potature, mentre nei cassonetti marroni dell’umido oltre ai residui organici delle cucine finiscono piccole quantità di sfalci o di piccole potature).
Giovedì scorso (il 9 giugno) ho preannunciato che nella prossima giunta del 16, il responsabile dell’ufficio, Lucio Amidei, avrebbe presentato una bozza di progetto (e non una delibera) che, una volta avuto il via libera dei Sindaci, dovrà essere oggetto di specifiche autorizzazioni da parte della Provincia e dall’ ATO 4, e per le verifiche necessarie rispetto ai contratti in essere con HERA.

Di conseguenza nel progetto sperimentale non è prevista una raccolta porta a porta, che comporta costi alti e che riguarda una percentuale bassa di questa frazione. Nell’ipotesi dell’Unione noi prevediamo un punto di raccolta per ogni Comune dove conferire questi materiali senza farli diventare rifiuto vero e proprio e quindi con la possibilità di trattarli come materia prima pulita adatta per essere trasformata in un semilavorato utile per vari scopi (energia, falegnameria, etc.). In questo modo dovremmo intercettare una percentuale significativa della produzione di sfalci e potature.
E’ un progetto ambizioso ma non semplice, vista la normativa nazionale ed europea sui rifiuti sempre più restrittiva e complessa, che ha un duplice obiettivo, il primo è quello di evitare che una risorsa energetica così importante e rinnovabile venga ridotta a semplice rifiuto; il secondo è quello di ridurre i costi complessivi della gestione rifiuti.

Francesco Lamandini- Presidente dell’Unione Terre di Castelli e con la delega ad interim per l’ambiente.

Inserita il 11/06/2011 -- Aggiornata il 11/06/2011 ore 13:20 -- N° visioni: 4.778

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