Unione Terre di Castelli

Sito dell'Unione Terre di Castelli

Unione Terre di Castelli

Ente locale

Comunicato Stampa- Resoconto Consulta Economica

Comunicato Stampa- Resoconto Consulta Economica - Unione Terre di Castelli - Comunichiamo - Comunicati Stampa

Si è svolta qualche giorno fa la Consulta economica e del lavoro dell’Unione Terre di Castelli
Il Presidente Bartolini: “E’ emerso un giudizio positivo sul piano triennale delle Opere Pubbliche ma troppa debolezza e poca unità tra i Sindaci”

Riportiamo di seguito il resoconto della Consulta economica e del Lavoro dell’Unione Terre di Castelli che si è svolta nei giorni scorsi e a cui hanno partecipato rappresentanti di LAPAM; CNA; Confcommercio; Confesercenti; APMI Confimi MO; CGIL; Unione Terre di Castelli.

“La sintesi dell’incontro- spiega il Presidente della Consulta Daniele Bartolini- può essere questa: la debolezza politica dell’Unione di questi ultimi anni offusca anche gli innegabili dati positivi sul fronte amministrativo e gestionale, l’immobilismo non premia. In particolare, un giudizio positivo viene dato sul piano triennale delle opere pubbliche 2014-2016, che prevede circa 9,5 milioni di euro nel 2014 (scuole a Castelnuovo, Guiglia, Spilamberto e Vignola; Polo della sicurezza, canile intercomunale e sede di piazza Carducci ) e circa 6 milioni nel 2015 (scuole a Spilamberto e Vignola), in aggiunta al Tecnopolo, che sta per essere accantierato, per un valore di 1 milione di euro e per le scuole Don Papazzoni di Castelvetro, già terminate per un valore di circa 300.000 euro. Opere che senza l’Unione non sarebbe possibile realizzare, visti i vincoli del patto di stabilità a cui sono soggetti i comuni”.

“Contemporaneamente – dice ancora Bartolini- viene dato un giudizio negativo sull’assenza di uno studio di fattibilità su eventuali fusioni di comuni e sull’assenza di uno studio di fattibilità relativamente al passaggio di funzioni dalla Provincia alle unioni.
Infine, viene dato un giudizio negativo sulla mancanza di unità tra i sindaci riguardo alle scelte strategiche e vengono giudicate negativamente le cosiddette geometrie variabili delle funzioni trasferite.
In un momento di crisi come questo non sono più possibili i piccoli campanilismi. L’Unione in questi ultimi anni è stata vista come un soggetto senza una linea politica chiara”.

Inoltre, in attesa di vedere i numeri del bilancio 2014 le associazioni sollecitano una ripresa del confronto politico sulle scelte strategiche dell’Unione, compreso il confronto sul nuovo Statuto in discussione in questi giorni.

Inserita il 16/01/2014 -- Aggiornata il 16/01/2014 ore 09:37 -- N° visioni: 4.951

Footer

Link riepilogativi