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AGGIORNAMENTO NUOVO DLGS 36/2023 – PROCEDURE PER LE OPERE PUBBLICHE

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AGGIORNAMENTO NUOVO DLGS 36/2023 – PROCEDURE PER LE OPERE PUBBLICHE - Unione Terre di Castelli - Trova Servizi - Ufficio sismica - Normativa nazionale e regionale

Il nuovo codice dei contratti pubblici con l'art. 42 comma 3 ha esteso a tutte le opere pubbliche le procedure semplificate per l'assolvimento degli obblighi in materia sismica già precedentemente introdotte per quelle di interesse statale.

Riepilogando i vari punti della normativa inerente le opere pubbliche di interesse statale, si richiama quanto introdotto dall'art. 10 comma 7-bis del D.L. 76/2020 (convertito con modifiche dalla L. 120/2020), con le ulteriori precisazioni rese dalla Regione Emilia-Romagna, rispettivamente, nel parere prot. n. 2021/3781 del 05/01/2021 e nella circolare prot. n. 2022/396032 del 21/04/2022: con l'aggiunta dei commi 2-ter, 2-quater e 2-quinquies all’articolo 5 del D.L. 136/2004 sono stati di fatto equiparati a opere di interesse statale anche i lavori pubblici finanziati per almeno il 50% con fondi dello Stato; in quanto opere statali, la verifica di conformità del progetto esecutivo strutturale alle vigenti Norme Tecniche per le Costruzioni esula dalla competenza regionale e quindi delle Strutture Tecniche Competenti in materia sismica istituite presso i Comuni o le Unioni di Comuni.Tra i progetti di interesse statale sono compresi anche quelli riguardanti interventi finanziati per oltre il 50% con fondi del PNRR. La norma suddetta prevede che: i progetti esecutivi devono essere depositati con modalità telematica, presso l’AINOP (Archivio Informatico Nazionale delle Opere Pubbliche), istituito presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dall’art. 13 comma 4 del D.L. 109/2018; con la stessa modalità devono essere depositate le varianti di carattere sostanziale regolarmente approvate, la relazione a struttura ultimata e il collaudo statico; il suddetto deposito sostituisce di fatto sia il deposito o l'autorizzazione sismica presso le Strutture Tecniche comunali o regionali, sia la necessità di denuncia dei lavori ex art. 65 del D.P.R. 380/2001 a firma del costruttore.
Il D.lgs. 36/2023 (nuovo codice dei contratti pubblici) con l'art. 42 comma 3 ha esteso la semplificazione a tutte le opere pubbliche.

Di conseguenza, nel caso di lavori che comprendano la necessità di redigere un progetto strutturale, la cui procedura di affidamento sia stata avviata a partire dal 1° luglio 2023, non occorre provvedere al relativo deposito presso il Servizio Sismica dell’Unione Terre di Castelli. La verifica della progettazione da parte del RUP, come espressamente indicato nell'art. 42 comma 3 del D.lgs. 36/2023, "se ha esito positivo, assolve a tutti gli obblighi di deposito e di autorizzazione per le costruzioni in zone sismiche, nonché di denuncia dei lavori all’ufficio del genio civile ...".
Per i soli progetti esecutivi strutturali di opere pubbliche la cui procedura di affidamento sia stata avviata prima del 1 luglio 2023, di interesse non sovracomunale (D.G.R. 2155/2021) o statale (ovvero non finanziate con fondi statali per più del 50%), è ancora dovuta la trasmissione al Servizio Sismica dell’ Unione Terre di Castelli, da parte dei Comuni dell'Unione, del relativo deposito sismico, al fine di poter esprimere il parere di competenza in merito alla verifica di conformità alle vigenti Norme Tecniche per le Costruzioni. In questi casi, inoltre, prima dell'inizio dei lavori è ancora dovuta anche la denuncia dei lavori ex art. 65 del D.P.R. 380/2001, a firma del costruttore.

 

Inserita il 08/11/2023 -- Aggiornata il 08/11/2023 ore 08:14 -- N° visioni: 95

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